29 giugno 2013

Cittadina senza patria

Sono stata una persona felice e lavoratrice. Ho sempre lavorato fin da quando avevo 18 anni, abbandonando l'università tanta e tale era la smania di rendermi indipendente e dare aiuto alla famiglia.
La mia vita è stata serena come puo' esserlo la vita inserita in una famiglia numerosa. Nata a Palermo e li residente fino ai 25 anni per motivi familiari mi trasferii con mio padre e mia madre a Villabate un allora piccolo comune in provincia di Palermo. Perdetti mia madre all'improvviso nel 1994 nell'arco di una settimana, per cause mai accertate e da allora comincio' il mio travaglio. Rimasi con mio padre e ci aiutammo a vicenda a resistere all'enorme immenso dolore. Come Dio volle la vita continuo' tra alti e bassi, io con il mio lavoro e la mia vita e mio padre con il suo lavoro ed il perenne struggente ricordo di mia madre.
Nel 2005 mio padre s'ammalo di una patologia invalidante chiamata "broncopatia cronica ostruttiva" lasciai il lavoro e cominciai a lottare per la sopravvivenza di entrambi e per i suoi diritti. Gli fu imposto l'uso dell'ossigeno permanente
e comincio' la sofferenza. Ottenne l'invalidità civile e l'indennità di accompagnamento per due anni. Alla scadenza chiesi la visita domiciliare e un certo Dott. Oddo mi minaccio' dicendo che stavo richiedendo la domiciliare ma se non ci fosse stato nessuno in casa per compagnia del malato, avrebbe fatto in modo di fargli togliere l'indennità. E cosi' fu. Arrivò in visita senza avvertire un Sabato Mattina, dove disgraziatamente io mi ero allontanata un momento per andare in farmacia a prendere 
dei farmaci che gli servivano. Lo tratto' in maniera tale da farlo stare male e si fece inseguire fino alla porta da mio padre che non poteva respirare. Quasi a fargli rischiare un attacco. Fu fortunato a non avermi incontrato. Gli fece togliere l'indennità perchè stilo' verbale negativo e da allora comincio' il mio, il suo, il nostro travaglio. Alla rabbia di un diritto giusto e vitale e l'amarezza della tracotanza e dell'abuso di potere di un medicuzzolo da strapazzo si uni' la preoccupazione per la sopravvivenza. Mio padre percepiva una pensione minima di 550, 00 euro ed io non lavoravo. Non potevo lasciarlo solo. Ebbi la fortuna di incontrare in un patronato un avvocato speciale, una degna persona che ci segui' gratuitamente e a cui restero' grata per la vita ed oltre e facemmo causa. Dopo due anni finalmente il Giudice gli riconobbe l'indennità ma fu deciso che gli arretrati decorrevano da un certo periodo perchè fu deciso che la sua sua malattia era riconosciuta per solo nove mesi.
Facemmo ricorso. E finalmente dopo tre anni gli furono riconosciuti tutti i diritti e tutti gli arretrati. Disponibili dal 1 Aprile 2011. Peccato che mio padre mori' il 18 marzo 2011 a causa della sua patologia e non riusci' a godersi la soddisfazione di aver vinto. Tredici giorni prima, solo tredici giorni. Non riesco a perdonare l'abuso di potere. Non riesco a perdonare l'atteggiamento mafioso. Non riesco a perdonare...Rimasi sola e senza reversibilità perchè questo Stato Bastardo la reversibilità del genitore la concede solo a chi è invalido o studente fino a 26 anni. Trovai un lavoro presso una officina metallurgica. Dieci ore di lavoro per 600 euro al mese e con un contratto part time. Fui licenziata dopo nove mesi con la motivazione di riduzione personale. Da allora non sono piu' riuscita a trovare nulla. Mi sono arrangiata con lavoretti occasionali, aiuti da parte di persone amiche, piccoli aiuti sofferti da parte del Comune ed ho subito umiliazioni, atteggiamenti di superiorità, gesti di fastidio. Oggi ho 55 anni. E sono ancora qui. Ho venduto tutto quello che potevo vendere. Ho tolto l'auto per costi eccessivi. 
Ed ho un valido curriculum che usero' in bagno appena finiro' la carta igienica. Mi incazzo quando sento che qualcuno mi dice: Inventati qualcosa. Crisi significa opportunità. Andate a quel paese voi che teorizzate con finto buonismo. Cosa si ci inventa in questo stato dove la corruzione e il malaffare la fanno da padroni nonostante le false manifestazioni contro l'illegalità? False si perchè almeno prima si sapevano chi erano gli amici ed i nemici. Cosa si ci inventa quando per ogni cosa che c'è da fare ci vogliono soldi? Lo sanno i finti buonisti che passa anche la fantasia? Che la creatività ha bisogno di serenità? La mente piena di preoccupazioni non è capace di nuove idee. Vivo come ho detto a Villabate. Non ci sono iniziative di nessun tipo per le persone come me. Siamo morti civili. Le iniziative si fanno...per le famiglie...Io non ho famiglia, non ho figli...Io sono morta. Perfino gli extracomunitari se hanno figli minori hanno piu' diritti di me.  E si permettono al Governo di vantarsi perchè hanno strappato all'europa un miliardo e mezzo per la disoccupazione. Quale disoccupazione? dai 18 ai 29 anni...Vergogna...Cosa fanno per Me le ISTITUZIONI? 
Io non ho Patria, non mi sento Italiana, non mi sento Siciliana ed ancora peggio mi vergogno. Mi vergogno di come siamo amministrati. Dallo Stato al piu' piccolo comune. Mi vergogno di cosa puo' fare ad un uomo "una poltrona"...Io non riesco a perdonare...Non posso perdonare...
Rox

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