11 marzo 2013

Certezze o Speranze?


I pensieri positivi derivano dalle speranze? O le speranze sono generate dai pensieri positivi? Quando si sente dentro una certezza per qualcosa che si desidera cosa la causa? La speranza? O la percezione che quella certa cosa stia per realizzarsi nel tempo e nello spazio?
E' autoconvincimento contro ogni logica e razionalità o veramente ognuno di noi è una radio ricevente e trasmittente collegata alla rete d'energia di cui è formato l'universo?
Si parla dappertutto di Pensiero Positivo ma non è quello che regola l'avverarsi dei desideri. Non basta desiderare qualcosa per vederla realizzata. Sarebbe grave se cio' avvenisse veramente. Perchè si avvererebbero sia le cose positive che negative.
Perchè se è positivo per noi che qualcuno venga tolto di mezzo le persone morirebbero come mosche.
Fortunatamente non è cosi' che funziona.

3 marzo 2013

Io mi piaccio cosi'

Qualunque cosa anche stupida e frivola puo' contenere una morale. Non è necessario scomodare i grandi filosofi e pensatori o fare sfoggio di cultura "da web" (per cultura da web io considero gli innumerevoli copia ed incolla con cui molti cercano di apparire profondi e colti). Quindi dicevo anche una commedia su un canale televisivo commerciale puo' contenere una profonda verità, una scoperta...una scoperta tale da farti dire...caspita ma guarda un po'... L'altra sera hanno dato in tv su un canale mediaset un filmetto, una commedia rosa dal titolo Penelope. Già il nome della protagonista ed il titolo danno da pensare perchè Penelope era la moglie di Ulisse che con fiducia faceva e disfaceva la tela in attesa del suo sposo. Quindi Penelope è la figlia 25enne di due ricchi aristocratici che per una maledizione scagliata sulla sua famiglia anni prima per punire il suo bis-bis-bis-bisnonno, ha il naso e le orecchie (che però potrà nascondere con i capelli) da maiale. La maledizione potrà essere spezzata solo quando qualcuno dello stesso genere della ragazza, quindi un nobile, riuscirà a vedere oltre l'apparenza del suo naso e ad amarla per ciò che lei è realmente. Penelope cresce chiusa in casa, senza mai uscire. Quando compie 18 anni la madre contatta un'agenzia di appuntamenti molto chic che possa far conoscere alla ragazza dei giovani aristocratici. Passano gli anni. Ogni volta che un nuovo pretendente decide di farsi avanti gli incontri con Penelope si svolgono nello stesso modo: la ragazza, nascosta dietro un vetro a specchio, osserva i giovani e parla con loro, senza mai farsi vedere a causa della sua bruttezza. Quando Penelope conosce bene il giovane che ha davanti può decidere se mostrarsi a lui, ma ogni volta che un giovane la vede fugge via e i genitori lo costringono a firmare un accordo di segretezza riguardo all'esistenza di Penelope e del suo naso. Un giorno però un giovane aristocratico, Edward, scappa senza firmare l'accordo e va al commissariato, dove denuncia la presenza di un orribile mostro con il naso e le zanne da maiale. Ovviamente nessuno gli dà credito, tranne un uomo, Lemon, il giornalista che venticinque anni prima aveva visto il naso della bambina e che aveva perso la sua credibilità proprio quando aveva raccontato la sua scoperta. I due uomini decidono di dimostrare che hanno ragione, ma per farlo hanno bisogno di una foto. Gli unici estranei ammessi alla presenza di Penelope sono però i suoi pretendenti quindi, dato che Edward ha il terrore