1 novembre 2012

La festa dei Morti...

1 Novembre 1967.
Ho dieci anni ed abito a Palermo al secondo piano senza ascensore in un palazzo del centro storico.
Domani sono i Morti e già per strada si sente l'aria festosa e profumata di vaniglia. La festa dei morti o commemorazione dei defunti non è una festa triste. Noi bambini l'aspettiamo tutto l'anno perchè a chi è stato buono le anime delle persone defunte portano dolci e regali. Nella mia famiglia ancora non abbiamo perso nessun parente, tranne il nonno paterno e materno, morti prima che io nascessi e non sono mai entrata in un cimitero.  Ho ancora le nonne. Ma spero in qualche parente che magari non ho conosciuto perchè deceduto prima della mia nascita.
Desidero un paio di Pattini a rotelle e spero tanto di venire esaudita. Devo stare tranquilla e buona altrimenti non ricevero' nulla. Ai bambini cattivi di notte i defunti grattano i piedi con una grattuggia.
Sogno i miei pattini e li desidero con tutta me stessa. La giornata trascorre lenta ma con un filo di eccitazione che serpeggia rendendo l'aria elettrica. Dopo cena mio papa' e mia mamma escono per fare una passeggiata e noi bambini andiamo a letto dopo aver visto carosello. Io sono la piu' grande di quattro figli. Mia sorella ha nove anni.