1 ottobre 2012

La casa degli spiriti

....La gente camminava in silenzio. D'improvviso qualcuno grido rocamente il nome del Poeta ed una sola voce a piena gola rispose Presente! ora e sempre! Fu come se avessero aperto una valvola e tutto il dolore, la paura e la rabbia di quei giorni fossero usciti dai petti e circondassero la strada e salissero in un terribile clamore fino ai neri nuvoloni del cielo. Un altro grido' Compagno Presidente! E tutti risposero in un unico lamento pianto di uomo: Presidente!
A poco a poco il funerale del Poeta si tramuto' nell'atto simbolico di seppellire la Libertà.....

....La voce di tutti si levo' in un canto e l'aria si riempi' delle frasi proibite, gridando che El Pueblo Unido Jamas Serà Vencido, fronteggiando le armi che tremavano nelle mani dei soldati...

...Cosi' trascorsero i mesi e divenne chiaro per tutti, anche per il senatore Trueba, che i militari si erano presi il potere per tenerselo e non per consegnare il governo ai politici di destra che avevano favorito il golpe. Erano di una razza a parte, fratelli tra di loro , che parlavano un linguaggio diverso da quello dei civili e con i quali il dialogo era come una conversazione tra sordi, perchè il minimo dissenso era considerato tradimento secondo il loro rigido codice d'onore. Trueba vide che avevano piani messanici che non includevano i politici . Un giorno discusse della situazione con Alba e Blanca. Si lamento che l'azione dei militari, il cui proposito era di scongiurare una dittatura marxista avesse condannato il paese ad una dittatura molto piu' severa, e da quanto si poteva vedere, destinata a durare un secolo. Per la prima volta in vita sua il senatore Trueba ammise di essersi sbagliato. Sprofondato nella sua poltrona come un vecchio finito, lo videro piangere silenziosamente. Non piangeva per la perdita del potere. Stava piangendo per la sua Patria.




"da la Casa degli Spiriti di Isabelle Allende"



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