18 settembre 2012

Un goccio di vino...

Non mi piacciono gli effetti che da l'alcool e che sono di solito il motivo per cui la gente beve. Oltretutto sono quasi astemia e gli alcolici se non ben dosati mi fanno un brutto effetto. Sensazione di calore, voglia di piangere, tristezza, loquacità eccessiva ed amara. Ma stasera sentendomi già cosi' e sapendo che peggio di cosi' non è possibile ho deciso di concedermi un goccio di vino. Certo bere da soli non è il massimo ma il vantaggio è che se mi ubriaco sono con me stessa, unica persona di cui mi fido ciecamente.
Ho scovato in un armadietto un Nero D'Avola,
residuo di qualche serata allegra con tavolata risalente all'epoca paleontozoica, un secolo fa, chissà se è ancora buono. Lo stappo e lo faccio respirare. Lo verso in un bel calice da vino rosso e lo faccio decantare un po'. Il colore rosso rubino con sfumature violacee mi da allegria. Lo annuso. Ed è perfetto. Lo assaggio. Poco acido, gusto morbido con sentori di ciliegia e frutti di bosco.

Mi sento trasgressiva e audace...Posso brindare alla vita ed a me stessa che nel bene e nel male la vivo e posso dirmi senza reticenze, sfacciatamente e spudoratamente  che sono una persona eccezionale. Non mi sento lo sono. E non sono gli effetti dell'alcol. Proprio lo sono. Eccezionale.  Viva la vita. Cin... Cin.



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