11 settembre 2012

11 settembre 2001

Sono trascorsi undici anni.
Ricordo quel giorno come fosse ieri. Mi trovavo in ufficio e stavo svolgendo il mio lavoro (ero contabile in un grande ipermercato) mentre il mio collega smanettava su Internet. Ad un certo momento mentre navigava in un sito di notizie apparve il video in diretta del primo aereo contro le "Torri" di New York mentre contemporaneamente mi chiamava mio padre al telefono. Stava seguendo il notiziario, letteralmente sconvolto per cio' che stava succedendo...

Sono trascorsi undici anni.
Stamattina mi sono svegliata strana e un po' triste e poi mi sono ricordata...
sento, come se ci fossi stata il dolore ed il folle terrore di quanti si trovavano li. Dolore, folle terrore e stupore delle 2700 persone che persero la vita di cui 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. Persone che erano uscite di casa per andare al lavoro. Persone che avevano fatto colazione. Avevano fatto l'amore con qualcuno. Avevano litigato con qualcuno. Persone che avevano figli e famiglia. Esseri umani totalmente innocenti che non sapevano che si stavano recando all'incontro con il loro destino e non avrebbero piu' visto il sorgere del sole.
Il dolore e il senso d'impotenza di chi stava morendo senza potersi difendere da un presunto nemico a cui non avevano fatto nulla.

Il disastro è stato immenso sotto tanti punti di vista. A parte le vittime ci sono state conseguenze economiche ed ambientali. E' finito il "Sogno Americano". Ed è iniziato il crollo del mondo occidentale.

Che Dio abbia pietà di tutti quelli che perirono e sopratutto abbia pietà di chi ha compiuto tale strage. Ma non solo degli esecutori materiali ma e sopratutto di chi "da dietro" ha mosso le fila di tale misfatto.


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