22 agosto 2012

Ricordi Felici. Feste in Famiglia

Si cominciava a Novembre…San Martino era la festività d’apertura e si dava la stura alla maratona natalizia che culminava nell’Epifania.
Ci si riuniva ogni domenica e si faceva a gara per organizzare in una casa o nell’altra …e non ci si doveva dimenticare della tombola con i relativi fagioli su cui sonnecchiavano gli anziani di famiglia.
Noi bambini avevamo una stanza tutta per noi ed anche a tavola ci apparecchiavano un tavolino tutto per noi con amichetti e cuginetti e non disturbavamo neanche per idea. I grandi discutevano, mangiavano, raccontavano barzellette ed alla fine del pasto il cicaleccio delle donne si mescolava all’acciottolio delle stoviglie ed al rumore dello schiaccianoci sui duri gusci di mandorle e nocciole.
Le portate comprendevano i cibi ed i dolci della tradizione che oggi non hanno piu’ lo stesso sapore.
Anelletti al forno, bruciuluna (nda una specie di rolle’ di carne di vitello farcito cucinato nel sugo di pomodoro), broccoli alla pastella, capretto al forno, macedonie di frutta, cassate, cannoli e uccidati (buccellati- pasta frolla con conserva di fichi e mandorle) sapevano di mamma e famiglia.
Nessuno riposava e nessuno si sognava di andare via con gli amici e lasciare la famiglia riunita e a fine pasto, dopo il caffè, si giocava a tombola, a mercante in fiera, a sette e mezzo…

Poi i bambini cominciarono a crescere…arrivo l’avvento dei motorini prima e dei cellulari poi…e chi non aveva l’età per la libera uscita metteva il muso…alle riunioni di famiglia si sostituirono le riunioni con gli amici ed alla tombola il baccarat o lo chemin de fer e non ci furono piu’ anziani a sonnecchiare sui fagioli e sulle cartellette della tombola.
Ma i pasti della domenica rimasero tali e quali, con la differenza che adesso c’erano adolescenti riottosi che si alzavano dal letto quando tutti erano già a tavola.
Poi i bambini prima e gli adolescenti poi crebbero…si sposarono e fecero figli…
Per un po’ ci furono nuovamente dei bambini a rallegrare le tavolate della domenica anche se le mamme giovani erano sempre stanche e poco propense alle riunioni di famiglia. Adesso i figli sono cresciuti, gli anziani non ci sono piu’, i bambini di allora che appena stanchi venivano messi a dormire nel lettone tra cappotti e pellicce, sono diventati cinquantenni senza fantasia e senza piu’ voglia di famiglia…con la smania del “vivere” inseguendo chissà cosa…e le famiglie si sono allargate tra divorzi e nuovi compagni e si sono frantumate. Bisognerebbe godere del momento e vivere il giusto tempo senza smaniare per “altro”…Anche io mettevo il muso alle proibizioni ma certe atmosfere mi sono rimaste sotto pelle…anche se oggi mi da amarezza non riuscire a riviverle. Avevamo poco e ci divertivamo con poco…Oggi che abbiamo molto di piu’, siamo sempre insoddisfatti e ci manca la cosa fondamentale: il sentimento ed il senso della famiglia.
Forse questa crisi economica globale aiuterà l’essere umano a ridimensionarsi e a ritrovare il contatto con “le cose piu’ vere”…rappresenterà una opportunità...basterà saperla usare e non farsi schiacciare.








Nessun commento:

Posta un commento