31 agosto 2012

Non solo fatti miei

Un mio amico ha sempre giudicato questa mia mania di scrivere e raccontare i fatti miei e sostiene che bisognerebbe avere il pudore di non sbandierare i fatti propri ai quattro venti ed evitare di farli leggere o raccontarli a chi potrebbe giudicarci o ancora peggio usarli contro di noi . Non sono d’accordo.
Io credo che chi teme di esporre i propri sentimenti e le proprie vicissitudini, in realtà abbia paura di essere “conosciuto”, non riconosciuto ma esattamente conosciuto. Chi non parla di se e non si espone lo fa per non correre il rischio di trovarsi coinvolto con altre anime. Credo sia un comportamento infantile ed egoistico, usato perlopiu’ da chi ha l’armadio pieno di scheletri che puzzano, anche se molti lo rivestono con il termine di “riservatezza”.
Molte persone usano l’arma della “riservatezza” come la definiscono loro. La usano per non rivelarsi perchè non rivelandosi non si assumono responsabilità
e possono defilarsi quando e come vogliono e senza rendere conto delle loro azioni a chi hanno lasciato fuori con la loro “riservatezza”.
Io ho voglia di gridare, di urlare, di raccontare a tutti ed a chiunque chi sono e che ci sono, esisto e vivo.
Ho bisogno di parlare di cio’ che vivo, dei problemi in cui annaspo, delle gioie e dei dolori.
Voglio gridare e fare sentire la mia voce e condividere me stessa con il mondo. Non importa chi capirà o chi giudicherà, non importa se qualcuno mi manderà la sua solidarietà e poi magari neanche si ricorderà chi sono. Non importa. Ho messo un semino nella mente di chi legge ed anche se si dimenticherà di quello che ha letto, il semino germoglierà.
L’universo è una grande mente e tutti noi ne facciamo parte. E come attingiamo continuamente a questa grande mente cosi’ abbiamo il dovere di scambiare quello che abbiamo attinto.
Io scambio e condivido i miei sentimenti, le mie ansie, le mie paure, le mie gioie, le mie perplessità, scambio le capacità del mio “IO” con altri “IO”. Voglio toccare e sentire le anime… perchè cerco disperatamente l’altra parte di me.

Solo allora la mia evoluzione sarà completa ed il mio ciclo sarà concluso. E sarà la Pace.

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