31 agosto 2012

Non solo fatti miei

Un mio amico ha sempre giudicato questa mia mania di scrivere e raccontare i fatti miei e sostiene che bisognerebbe avere il pudore di non sbandierare i fatti propri ai quattro venti ed evitare di farli leggere o raccontarli a chi potrebbe giudicarci o ancora peggio usarli contro di noi . Non sono d’accordo.
Io credo che chi teme di esporre i propri sentimenti e le proprie vicissitudini, in realtà abbia paura di essere “conosciuto”, non riconosciuto ma esattamente conosciuto. Chi non parla di se e non si espone lo fa per non correre il rischio di trovarsi coinvolto con altre anime. Credo sia un comportamento infantile ed egoistico, usato perlopiu’ da chi ha l’armadio pieno di scheletri che puzzano, anche se molti lo rivestono con il termine di “riservatezza”.
Molte persone usano l’arma della “riservatezza” come la definiscono loro. La usano per non rivelarsi perchè non rivelandosi non si assumono responsabilità

28 agosto 2012

Domenica a Villa Giulia. Palermo 1965

Sembrava l’avessero messa apposta li’ per noi bambine, quella piattaforma di cemento, un bellissimo palcoscenico dove potere ballare.
Ballavamo il twist, io avevo sette anni e mia sorella sei. Ballavamo il twist mentre mio papa’ ci filmava con la sua inseparabile 8 mmillimetri.
Il mio fratellino invece scorazzava con la sua macchinina. Una bellissima macchinina a pedali, rossa fiammante.
Era il rito della domenica, un papa’ assente che si riscattava portando in giro le scimmiette mentre mamma preparava in santa pace il pranzo della domenica. Poi dopo avere ballato, giocato, corso a perdifiato, in quella bellissima Villa Giulia, si rientrava a casa, dopo essersi fermati in pasticceria per i dolci.
Ed il pranzo era una festa.
Adesso non c’è piu’ nulla. Io non ho famiglia. I miei fratelli sono sposati. Mia mamma e Mio papa’non ci sono piu'
E non ho nessuno con cui perpetuare le tradizioni. Mi sono solo rimasti dei vecchi filmini…e dei ricordi che pian piano scolorano…
Ma ringrazio Dio di avere avuto tutto questo...la solidità di una famiglia piena d'amore...ringrazio Dio per cio' che ho vissuto e per la persona che sono grazie a cio'...GRAZIE

26 agosto 2012

Virtualità

Un messaggio, un nome, una foto, un flash.
Uno scambio di messaggi. La mente si accende. Il cuore batte piu’ forte. L’attrazione ….. Non ti era mai capitato.
Trovarsi come per caso. Vibrazioni che vagano nell’etere e sfidano le distanze.
Lo stupore di sentirsi riconosciuti e di riconoscersi come persone note.
Vorresti illuderti che finalmente si, che finalmente c’è qualcuno che ti capisce e con cui è terribilmente facile entrare in sintonia.
Vorresti tanto lasciarti andare E farti sommergere dalla marea di sensazioni ed annegare…ma non puoi, la tua razionalità te lo impedisce….
Perchè non è reale …è tutto virtuale…è la Chat…e quello che ti sembra potrebbe non essere...

Ma anche qui i miracoli potrebbero accadere...

22 agosto 2012

Ricordi Felici. Feste in Famiglia

Si cominciava a Novembre…San Martino era la festività d’apertura e si dava la stura alla maratona natalizia che culminava nell’Epifania.
Ci si riuniva ogni domenica e si faceva a gara per organizzare in una casa o nell’altra …e non ci si doveva dimenticare della tombola con i relativi fagioli su cui sonnecchiavano gli anziani di famiglia.
Noi bambini avevamo una stanza tutta per noi ed anche a tavola ci apparecchiavano un tavolino tutto per noi con amichetti e cuginetti e non disturbavamo neanche per idea. I grandi discutevano, mangiavano, raccontavano barzellette ed alla fine del pasto il cicaleccio delle donne si mescolava all’acciottolio delle stoviglie ed al rumore dello schiaccianoci sui duri gusci di mandorle e nocciole.
Le portate comprendevano i cibi ed i dolci della tradizione che oggi non hanno piu’ lo stesso sapore.
Anelletti al forno, bruciuluna (nda una specie di rolle’ di carne di vitello farcito cucinato nel sugo di pomodoro), broccoli alla pastella, capretto al forno, macedonie di frutta, cassate, cannoli e uccidati (buccellati- pasta frolla con conserva di fichi e mandorle) sapevano di mamma e famiglia.
Nessuno riposava e nessuno si sognava di andare via con gli amici e lasciare la famiglia riunita e a fine pasto, dopo il caffè, si giocava a tombola, a mercante in fiera, a sette e mezzo…

20 agosto 2012

La Vespa 50. Meravigliosi anni 70

Bisogna lasciare andare il passato e dimenticare i ricordi tristi ma se i ricordi sono felici aiutano a vedere il presente ed il futuro da una diversa ottica.
Non ho mai desiderato qualcosa come ho desiderato la Vespa a 16 anni. Un desiderio ardente. Avevo avuto uno Ciao, un ciclomotore simile a quello che oggi è una bicicletta elettrica, ma non mi bastava e poi…feci la sciocchezza di prestarlo a mio fratello che dopo averlo usato, preso da raptus “meccanistico” me lo restitui…a pezzi dentro due sacchetti di plastica…smontato bullone per bullone… Non avevo mai visto uno Ciao cosi’ smontato…quello che provai non potete immaginarlo, fu uno dei primi shock della mia vita. E rimasi a piedi…
Desideravo la Vespa e fui quasi contenta per questo…chiamiamolo incidente…con il senno di poi direi che l'Universo ha i suoi tempi ed i suoi modi...
Me la sognavo la notte…mi sognavo la mia bellissima Vespa Special, con il faro quadrato, bianca e lucente e finalmente… una sera…

16 agosto 2012

Un Blog come Terapia


Non so quando è cominciata questa mia mania di scrivere. O forse lo so. Infatti andando indietro con la mente,  ho sempre avuto la predisposizione a riversare sulla carta i miei stati d’animo. Allora usavo questo metodo nelle delusioni amorose e qualche lettera è ancora conservata nella cassettina dei ricordi di chi l’ha ricevuta.
Da sempre ho scritto, da sempre ho riversato sulla carta le mie lacrime e la mia rabbia;  la gioia e la felicità no perchè quando ero felice e gioiosa vivevo la felicità e non avevo bisogno di scriverla.
Usavo il quaderno come una amica. Ed in fondo ero l’amica di me stessa perchè scrivendo di getto e poi rileggendo anche a distanza di giorni mi rendevo conto dei miei errori o delle mie esagerazioni.
E mi consigliavo.
Ho sempre espresso i pensieri esattamente come si presentavano e scrivendo potevo esprimere tutto cio’

12 agosto 2012

Libidine e Trasgressione

Si potrebbe fare un romanzo sui termini Libidine (lett. appetito disordinato di lussuria ed altra cosa) e Trasgressione. Spesso si usano a sproposito e quasi sempre legati al sesso, ma trasgredire libidinosamente lo si puo’ fare in tanti modi.
La giornata è caldissima, le persiane socchiuse lasciano fuori il riverbero accecante del sole e mantengono in casa una piacevole frescura, tutto è silenzio nelle ore che precedono il pomeriggio e si sente lontano il frinire di una cicala, in qualche angolo verde che ancora impavido resiste all’invasione del cemento. Non mi va di fare nulla, impigrita e indolente, ho in mente soltanto la mia trasgressione, cerco di scacciarla e resistervi ma imperiosa tortura la mente. D’improvviso mi decido e faccio “quella” telefonata…