17 maggio 2012

Senza falso pudore...il cuore vince sul cervello...

Ho sempre, forse ingenuamente, considerato il web come una grande Comunity, quasi una famiglia dove ognuno esprimendo anche a volte le proprie idee discordanti con i piu', si stringesse pero' attorno per solidarietà con chi di volta in volta lanciava richiami d'aiuto.
Ho letto post di tutti i generi e richieste di tutti i generi. Ma mi sono resa conto con dolore che se sei un gattino o un cagnolino abbandonato o che non puo' mangiare ricevi amore e solidarietà mentre se sei un umano la gente diffida.
C'è indubbiamente  qualcosa di patologico in tutto cio'.  Perchè un essere umano puo' essere pui' vulnerabile di un cucciolo abbandonato. E non si possono amare gli animali se nn si amano gli esseri umani e se ogni persona si preoccupasse
un po' di piu' del suo "vicino" forse il mondo sarebbe migliore e si eviterebbero tante tragedie.

Dopo essermi occupata di mio padre anziano ed invalido da sola per cinque lunghi anni, rinunciando al lavoro ed ad una mia vita, ad un certo punto come è nell'ordine delle cose e della vita, mio padre è venuto a mancare e poichè vivevamo di una pensione minima e non potendo accantonare per il mio futuro mi sono ritrovata "nei guai". In un mare di guai oltre all'immenso dolore...che brucia ancora.
Presa dal panico, perchè ritrovarsi all'improvviso senza reddito e con casa in affitto non è una bella situazione, mi sono subito messa a cercare lavoro ed al primo annuncio ho trovato un lavoro che anche se mal pagato in quel momento mi consentiva di prendere un po' di fiato. La prima impressione fu' positiva e la permanenza fu gradevole perchè anche se il mio datore di lavoro era un po' "strano" mi sentivo quasi in famiglia. Ma sono stata sfruttata e sottopagata per nove lunghi mesi, lavorando 10 ore al giorno inquadrata con un contratto part time per 4 ore al giorno.

Licenziata due mesi fa'. Versione Ufficiale.. Cessato Bisogno. Tentativo di mediazione...Fallito.

E quindi mi sono ritrovata ad ingrossare le schiere di chi si ritrova a 50 anni senza lavoro e senza contributi sufficienti, con la differenza che io non ho mamma e papa' da cui rifuggiarmi, non ho mamma e papa' a cui "attingere".
Qualcuno chiederà...Ma non hai famiglia? No non ho famiglia. Ho due fratelli che sono spariti, è da un anno che non li vedo e nn li sento e non rispondono alle telefonate. Non ho zii nè zie. Ho solo una sorella che mi aiuta nel suo molto piccolo perchè anche lei ha una vita familiare "disastrata". Sicuramente ai miei nemici (se ne ho) farà piacere leggere queste cose ma io sostengo sempre che la vita è una ruota e chi oggi si fa meraviglia o gode per la mia situazione domani magari avrà bisogno del  mio aiuto che nonostante tutto sarò ben felice di dare. Ma la cosa che temo piu' di tutte e che mi da dolore è l'indifferenza, la totale indifferenza.

Non ho mai fatto male a nessuno volontariamente...involontariamente non so.
Mi sono rimboccata le maniche e mi sono messa in movimento:
1) ho chiesto aiuto al Comune che sta istruendo una pratica di sussidio straordinario che erogherà non appena si insedia la nuova giunta.
2) mi sono rivolta ad un legale a patrocinio gratuito.
3) mi sono rivolta al parroco della mia parrocchia che non mi fa mancare i generi di prima necessità
4) invio curriculum e domande di lavoro in tutta italia perchè sono disposta ad andare dove c'è lavoro.
5) ed ho cominciato a pregare perchè credendoci fermamente solo LUI puo' tirarmi fuori da questa situazione e darmi cio' che reputa adatto a me.
6) ho messo annunci per vendere tutto cio' che in casa ho di superfluo e che essendo sola non mi serve.

Ma credetemi non è facile. La mancanza cronica di denaro rovina il carattere ed ingigantisce i brutti pensieri. Ed inoltre ci vuole molta fermezza e molta onestà per non cadere preda, per il bisogno, di gente priva di scrupoli che ti promette "la luna" in cambio magari di ...cose illecite.

Sentirsi priva di qualunque iniziativa che implichi un costo, anche un semplice biglietto del bus, è cosa che non auguro a nessuno ed a cui  non sono abituata.

Ho inserito il bottone di paypal per le donazioni credendo ingenuamente che 1 euro ciascuno non avrebbe danneggiato chi lo donava e a me cumulati avrebbero fatto comodo ma hanno risposto in 3 o 4 persone e colgo l'occasione per ringraziare in questa sede gli amici che senza conoscermi  mi hanno sostenuta senza chiedere spiegazioni, altri invece hanno preferito voltare la testa da un altra parte nascondendosi dietro la diffidenza o magari facendo commenti poco degni.
Capisco che la diffidenza su Internet è sacrosanta ma chi digita dovrebbe (?) possedere un cervello e credo sapere capire chi è in malafede. Ed anche se la situazione è precaria per tanti, chi ha di piu' puo' donare a chi ha meno, certo che cio' che ha donato gli ritornerà quintuplicato e la buona sorte lo accompagnerà in ogni sua azione.

Amici questo è cio' che volevate sapere e chi piu' chi meno mi ha chiesto nei suoi messaggi.

Vi voglio bene e vi ringrazio

rossella

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