15 aprile 2012

La prima comunità cristiana

"La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune. Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della resurrezione del Signore Gesu' e tutti godevano di grande favore. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perchè quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di cio' che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno. (da Atti degli Apostoli)."
Da qualche tempo ho preso l'abitudine di leggere qualche passo del Vangelo prima di dormire e questo passo mi ha molto colpito, perchè è tutto il contrario di cio' che succede oggi. Ho sempre lavorato nella mia vita,
non ricordo un solo giorno senza lavorare ed ho avuto una famiglia amorevole alle spalle che mi ha sempre protetta e difesa. Ed adesso che ho perso il lavoro e non ho piu' famiglia ( i miei genitori non ci sono piu') e mi ritrovo totalmente sola mi rendo conto in che razza di società vivo. Ho sempre dato a piene mani senza pensare al "mio" ed adesso che , in attesa di cio' che si svilupperà nelle prossime settimane,  ho chiesto aiuto alla "comunità" mi sono vista ignorare dai piu'.

Si fanno centomila raccolte fondi in Italia, da "30 ore per la vita", ai tossicodipendenti,  etc. etc., si partecipa alle raccolte piu' assurde per tacitare le proprie coscienze, perfino i cani abbandonati sono tenuti in considerazione piu' degli esseri umani.

Io non chiedo soldi, chiedo aiuto a ognuno nel suo piccolo. E' molto diverso. E non accetto commenti stronzi da chi magari la domenica va in chiesa o si commuove davanti alla foto di un gattino abbandonato.

E che nessuno si permetta di meravigliarsi. Non si perde dignità per questo motivo. La dignità si perde facendo le corna (tradire) al marito o alla moglie, maltrattando i figli o le persone deboli, abbandonando gli anziani al loro destino, dedicandosi alla pornografia o alla pedofilia, o prendendo bustarelle per fare un favore a qualcuno, e sono solo pochi esempi perchè la lista sarebbe lunghissima.

Questa è vera perdita di dignità. Ed io non ho mai fatto niente di tutto questo nè altro, sto solo rendendo pubblica la mia situazione chiedendo aiuto. Questo si chiama coraggio e  La mia dignità  non viene scalfita neanche un filino, nè mi vergogno perchè so che il mio è solo uno stato provvisorio.  Tornero' a lavorare come ho sempre fatto.

Mi vergogno invece per chi gira la faccia o commenta impropriamente.
Ti auguro amica/o di non trovarti mai nella mia situazione. Perchè io mi sto difendendo con le unghie e con i denti per non soccombere Tu invece magari ti suicideresti aumentando l'audience di qualche trasmissione commerciale.

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