23 aprile 2012

La carità non ha ore...

La Caritas Italiana è l'organismo pastorale della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) per la promozione della carità. Ha lo scopo cioè di promuovere «latestimonianza della carità nella comunità ecclesiale italiana, in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica» (art.1 dello Statuto).
È nata nel 1971, per volere di Paolo VI, nello spirito del rinnovamento avviato dal Concilio Vaticano II. Fondamentale il collegamento e confronto con le 220 Caritas diocesane, impegnate sul territorio nell'animazione della comunità ecclesiale e civile, e nella promozione di strumenti pastorali e servizi: Centri di ascolto, Osservatori delle povertà e delle risorse, Caritas parrocchiali, Centri di accoglienza, ecc.
Quali sono i suoi compiti?
Collaborare con i Vescovi nel promuovere nelle Chiese particolari l'animazione della carità e il dovere di tradurla in interventi concreti;
curare il coordinamento delle iniziative e dei servizi di ispirazione cristiana;
indire, organizzare e coordinare interventi di emergenza in Italia e all'estero;
In collaborazione con altri organismi di ispirazione cristiana: 
realizzare studi e ricerche sui bisogni per aiutare a scoprirne le cause; 
promuovere il volontariato e favorire la formazione degli operatori pastorali della carità e del personale di ispirazione cristiana impegnato nei servizi sociali; 
contribuire allo sviluppo umano e sociale dei paesi del Sud del mondo anche attraverso la sensibilizzazione dell'opinione pubblica.
Ebbene in provincia di Palermo la Caritas si limita a fornire solo il famoso pacco alimentare, 
composto di pasta, riso, pomodori in scatola, latte, fette biscottate. Ma al di la' del puro materialismo 
ho avuto modo venendo a contatto con le operatrici volontarie della parrocchia che fa capo al mio quartiere, ho avuto modo dicevo di constatare la loro arroganza, la loro supponenza, che mal si accordano con  l'atteggiamento caritatevole che dovrebbero avere unità preposte  ad aiutare persone che hanno il problema della sopravvivenza quotidiana e che oltretutto sono volontarie.
Che interessi hanno a partecipare volontariamente alla distribuzione dei viveri? Quanti di questi aiuti spariscono e non arrivano nelle mani di chi ha bisogno?

Ho regalato alla mia parrocchia la carrozzina a rotelle che mio padre utilizzava per muoversi in casa e francamente me ne sono pentita. Inoltre recandomi nei locali della parrocchia mi sono resa conto che le operatrici dovrebbero essere disponibili quanto meno tutto il giorno per il bisogno anche morale di tanti poveri disperati. Invece Nonostante ci sia questo cartello esposto:

Le operatrici della Caritas fanno orari molto ridotti che non sono neanche orari d'ufficio. E' piu' facile contattare un dipendente Comunale piuttosto che un caritatevole operatore della Caritas.
Una volta a settimana in alcune parrocchie in altre addirittura una volta al mese, in giorni ed in orari stabiliti. La Chiesa Cristiana non ONORA l'insegnamento di Gesu' Cristo. Accumula ricchezze e possedimenti. Ha le mani in pasta in holding e alta finanza, i suoi componenti vivono nell'oro e nelle ricchezze come imperatori feudatari. Ed hanno la tracotanza di predicare la carità, il digiuno, le penitenze.


1 commento:

  1. Dipende non tutti gli enti cosidetti caritatevoli si muovono cosi...mi spiace per la tua esperienza o almeno parlando per me, qui dove vivo fanno fin troppoma si sa che ogni realtà è differente!

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