8 maggio 2011

Tanto tempo è trascorso...

...e sono successe una infinità di cose...
Cinque mesi che non scrivo. Cinque mesi di aridità emotiva, troppo impegnata a difendere chi non c'è piu'.
Adesso non c'è piu' nessuno da difendere, non c'è piu' nessuno per cui lottare. Tutto finito in 24 ore.
Tutti mi dicono che devo riprendere in mano la mia vita. Si, dall'oggi al domani un automa ricarica le batterie e ricomincia, ma un essere umano fatto di psiche, cuore e corpo non puo' dall'oggi al domani annientato da un dolore definitivo ricominciare come se niente fosse successo.
Certo il quotidiano e le conseguenti mille cose da fare (non pensavo ci fossero cosi' tante cose da fare) magari non ti fanno pensare ma quando i rumori si spengono e cala la sera il cuore ti scoppia e la mente non riesce a starci dietro.
Non mi consola sentirmi dire che stava male ed ha smesso di soffrire, non mi consola sentirmi dire che era anziano e che era arrivato il suo momento. Non mi consola sentirmi dire che questa è la vita ...o meglio un aspetto di essa...
e che ci arriveremo tutti...a me manca...da morire...e nonostante gli ultimi sei anni siano stati
una "non vita" sarei disposta a trascorrerne altrettanti pur di riaverlo ancora e discuterci, litigarci, accudirlo ed essere figlia...
Perdonami papa' se ti ho criticato, a volte trascurato troppo presa dal piangermi addosso per i miei giorni sprecati. Perdonami se mi lamentavo di te con chiunque, Perdonami se molto spesso infastidita non mi soffermavo ad ascoltarti ma mi limitavo a sentirti. Perdonami se detestavo essere criticata. Perdonami se ti ho tradito portandoti in ospedale, ti avevo promesso che non l'avrei fatto, ma stavi male non riuscivi a respirare e speravo di salvarti. Perdonami se ti dicevo che non c'è la facevo piu'. I nostri ultimi giorni insieme non sono stati sereni. Sono stati confusi e nervosi. Forse incosciamente avvertivo la fine imminente e la rifiutavo spaventata. Ero stanca, troppo stanca, mentalmente e fisicamente. Ti voglio bene papa', te ne ho sempre voluto anche se tu pensavi di no. Siamo stati sempre insieme. Non c'è un momento, non c'è una foto in cui non siamo insieme. Cercavi di tirare fuori il meglio da me perchè mi stimavi, ero la tua figlia "mission impossible", secondo te niente era impossibile per me, mentre io sono sempre stata convinta che non mi accettavi, che tutto cio' che facevo era sbagliato e non mi stimavi considerandomi ribelle. Sapevi farmi ridere e farmi incazzare come una belva.
Sto modificando pian piano le mie abitudini che erano le tue abitudini. Sto pian piano modificando la casa che era la Tua casa anche se ci vivevo anche io. La tua personalità la riempie ancora ed ogni angolo, ogni oggetto sei tu. Sono trascorsi due mesi. Un attimo ed una vita intera.
Perdonami papa' sono al Pc. Sto facendo da due mesi quello che tu detestavi perchè mi distraeva da te e spero di sentire da un momento all'altro la tua voce ed essere interrotta una , dieci, cento, mille volte. Non lo sopportavo proprio. Sto con il Pc acceso tutto il giorno quando sono in casa. Se non ci fosse stato il Pc, le mie Ptc, la mia pubblicità, gli amici virtuali, credo sarei impazzita...ma forse lo sono...non so...a volte non lo so...se è un sogno, un incubo o cosa....
Quanto tempo impiega il dolore a toccare il fondo? Devo occuparmi di me adesso ma non so se sarò in grado
di farlo...

2 commenti:

  1. Ciao Rossella,
    ti conosco da poco ma mi sento lo stesso vicino a te in questo momento duro della tua vita.
    Io non ho perso ancora i miei genitori quindi non posso neanche lontanamente immaginare il dolore che stai provando però volevo condividere con te una parte di una canzone del grande professore Vecchioni, tratta da 'Sogna ragazzo sogna' che forse già conoscerai:

    "E la vita è così forte
    che attraversa i muri per farsi vedere
    la vita è così vera
    che sembra impossibile doverla lasciare
    la vita è così grande
    che quando sarai sul punto di morire,
    pianterai un ulivo,
    convinto ancora di vederlo fiorire"

    In queste poche frasi si capisce la grandezza della vita, la capacità che ha essa di rinascere sempre da tutte le situazioni e questa capacità è proprio dentro tutti noi, proprio dentro di te.

    Hai ragione ROssella, ora devi dedicarti a te perchè ci sei solo più te ma non è detto che proprio da questo momento tu non rinasca migliore e più forte, anzi sarà proprio così.

    Dal fondo non si può che risalire...


    Massimo Rebuffo

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  2. Ciao Rossella
    Anche io ho perso l'ultimo genitore da poco , a differenza di te "lei " se nè andata dopo di "lui" Un bacio dalla Toscana . Enrico

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