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10 luglio 2009

Cucinare in Economia. La caponata di melanzane

Detesto fare la casalinga. Detesto la routine dei gesti sempre uguali. Cerco di movimentare la situazione ma rimane sempre la stessa e solita minestra. Detesto cucinare in economia, dovermi preoccupare e stare attenta a non sforare il budget che non ho. Continuando cosi’ credo che diventero’ una esperta di economia…
Oggi ho avuto la felice idea di preparare un tipico piatto estivo, siciliano: La caponata di Melanzane.
Non l’avessi mai fatto. La temperatura è stata torrida.
Forse l’olio che friggeva in padella era tiepido al confronto. In sicilia la caponata ha numerose varianti. C’è chi la prepara con i capperi, c’è chi mette la cipolla, ma in tutte le varianti la base e la caratteristica della caponata è l’agrodolce di zucchero e aceto. Possono cambiare gli ingredienti. Usare melanzane, carciofi, zucchine ma l’agrodolce è il filo conduttore.

Io ho ereditato da mia madre una caponata semplicissima: melanzane, olive, sedano, pomodoro.

Ho usato un chilo e mezzo di melanzane quelle nere, circa 3 etti di olive bianche quelle polpose di Castelvetrano, la passata di pomodoro l’avevo già pronta e congelata e ne ho usata quanto basta.

Ho snocciolato le olive e le ho fatte bollire con il sedano tagliuzzato a dadini. Nel frattempo ho fritto le melanzane anch’esse a dadini in abbondante olio bollente e man mano le mettevo ad asciugare.

Appena tutte fritte, le ho unite alle olive con il sedano, aggiungendo 3 cucchiai di zucchero e circa 7 di aceto bianco. Man mano conviene assaggiare per regolare il gusto. Poi ho aggiunto la passata ed ho fatto amalgamare gli ingredienti a fuoco dolce. Appena tutto è ben amalgamato spegnere e Lasciarla raffreddare. E’ un cibo che va consumato freddo. Ed è ancora piu’ buona il giorno dopo.

Questa volta prepararla non mi ha dato le stesse soddisfazioni che ricevevo in passato. Cucinare è diventata una tortura. pensando a cosa ci vuole per procurarsi il minimo d’ingredienti ed a cosa costa mi è passata la voglia.

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