20 agosto 2012

La Vespa 50. Meravigliosi anni 70

Bisogna lasciare andare il passato e dimenticare i ricordi tristi ma se i ricordi sono felici aiutano a vedere il presente ed il futuro da una diversa ottica.
Non ho mai desiderato qualcosa come ho desiderato la Vespa a 16 anni. Un desiderio ardente. Avevo avuto uno Ciao, un ciclomotore simile a quello che oggi è una bicicletta elettrica, ma non mi bastava e poi…feci la sciocchezza di prestarlo a mio fratello che dopo averlo usato, preso da raptus “meccanistico” me lo restitui…a pezzi dentro due sacchetti di plastica…smontato bullone per bullone… Non avevo mai visto uno Ciao cosi’ smontato…quello che provai non potete immaginarlo, fu uno dei primi shock della mia vita. E rimasi a piedi…
Desideravo la Vespa e fui quasi contenta per questo…chiamiamolo incidente…con il senno di poi direi che l'Universo ha i suoi tempi ed i suoi modi...
Me la sognavo la notte…mi sognavo la mia bellissima Vespa Special, con il faro quadrato, bianca e lucente e finalmente… una sera…

Mio padre mi fece la sorpresa…in tutti i sensi…mi porto una Vespa si…bella lucente…ma…
Non era Special con il faro quadrato e non era bianca…era una Vespa “R” con il faro tondo e di un acceso color turchese…non era cio' che volevo ma quasi. oggi ringrazierei di cio' che avevo ricevuto anche se non corrispondeva esattamente alla mia idea...ma era mia.
Mia per dire…perchè dovete sapere che c’è una sorella di un anno piu’ giovane, con cui dovevo dividere tutto…proprio tutto…ed era tanto concentrata a dividere che si prendeva pure i miei ragazzi…ma questa è un altra storia.
Tornando alla Vespa…quello che ho fatto con quella Vespina è inimmaginabile. Scorazzare a destra e a manca…da sola, in due ed anche in tre…a Mondello…a Capaci…ne ho fatta di strada. Al mare, con gli amici, scampagnate, scuola.
Finchè un giorno, quel rompiballe di mio fratello non me la chiese in prestito e…indovinate un po’…se la fece rubare…eh si cosi’ sotto casa…ed io alla finestra vedevo il ladro sopra la mia Vespa turchese allontanarsi a tutto gas…
Il mio sogno svaniva…ed io rimanevo nuovamente a piedi…in attesa del prossimo traguardo la sospirata patente e la prima automobile.

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