24 giugno 2009

In questo mondo di pazzi...mi consolo con le Panelle

Le panelle insieme al “pani ca’meusa” ed alla cassata sono l’emblema della sicilianità. Un buon panino con le panelle è il miglior spuntino da strada che si puo’ gustare a Palermo, e che oscura tutti i cibi “fast food” di questo mondo. Piace a tutti grandi e piccini ed anche se per la sua preparazione
puo’ risultare indigesto, il Palermitano verace non ci rinuncia.
Le origini delle panelle sono Arabe, furono loro per la prima volta nell’ IX secolo, durante la dominazione araba in Sicilia che macinando i semi dei ceci, ricavarono una farina che mescolata con l’acqua e cotta sul fuoco creava un impasto crudo dal sapore non eccezionale. Ma in seguito sperimentarono che una sfoglia sottile di questo impasto, cotta a sua volta in una sostanza oleosa, risultava davvero gustosa e così diedero vita alla prima “panella”: una sorta di ”foglietto di pasta” di piccole dimensioni, dal colore dorato.
Si possono preparare anche in casa e puo’ rappresentare valida alternativa, per una cena “veloce e supereconomica” accompagnandole con crocchè di patate ( panelle e crocchè? è la domanda che ci si sente rivolgere al momento dell’acquisto nelle friggitorie) e da una insalata verde.
Per prepararle necessitano 500 gr di farina di ceci e un litro e mezzo di acqua. Bisogna sciogliere la farina a freddo nell’acqua. Quando è ben sciolta mettere a fuoco moderato e girare fino a che il composto non si sia solidificato. Come quando si prepara una crema.
Versare tutto il composto su una teglia bagnata e lasciare raffreddare e solidificare ben bene.
Appena è tutto freddo e solido tagliare a pezzi prima e a fettine sottili poi che si friggeranno in abbondante olio bollente. Si servono in un panino bianco condite con sale, pepe e limone.
Quindi si possono preparare anche in casa ma vi giuro che non hanno lo stesso sapore di quelle mangiate in strada tra il vocio dei venditori ambulanti.
E’ tipico dei Palermitani considerare il “panino con le panelle” meta di passeggiate a Mondello o a Monte Pellegrino (dove è situato il bellissimo santuario dedicato alla “santuzza” S. Rosalia. Chi visita Palermo non puo’ assolutamente non assaggiare questa “specialità”. Ed anche se la “globalizzazione” ha portato le panelle ovunque nel mondo, il loro sapore non sarà mai come quello delle Panelle mangiate a Palermo.

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