7 giugno 2009

Fragole che passione

Gli antichi romani, sulla cui tavola non mancavano mai le fragole, adoperavano questo frutto principalmente nelle festività del dio Adone.
Si diceva, infatti, che quando Adone morì, Venere pianse di disperazione e ogni sua lacrima si trasformò, sulla terra, in cuori rossi. Le fragole appunto. Non c’è nessuno che non sia goloso
di questo sublime frutto rosso. Le fragole possono essere consumate al naturale, in macedonia con limone e zucchero, con un buon spumante o con l’aggiunta di panna. E forniscono molto spesso la base per ottimi dolci e gelati.
Memorabile rimane la sequenza di un famoso film, Nove settimane e mezzo, dove la protagonista Kim Basinger, bendata, veniva imboccata di fragole da un bel tenebroso Mickey Rourke.
Quindi Fragola come sinonimo di erotismo e passione. Ma anche di freschezza. Essendo un frutto dalle notevoli proprietà dissetanti e diuretiche.
Io adoro le fragole e preparo con esse una fantastica granita con 150 gr di fragole – 2 limoni – 1 arancia – 100 gr. di zucchero – 1/2 bicchiere d’acqua.
Preparare uno sciroppo di zucchero e unirvi, una purea di fragole, il succo dei limoni e dell’arancia. Mettere nel congelatore e lasciare il tutto per circa 2 ore rimestando con una spatola di legno ogni 1/2 ora circa. Distribuite la granita così formata in coppette di vetro e servite subito. Se volete potete accompagnarla con un po’ di panna montata. E qualche cialdina. Attenti pero’ non vi libererete piu’ della persona a cui l’offrirete tanto è buona, quindi offritela solo a chi amate.

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